In duemila alla festa per il centenario della ferroviaI sindaci dei comuni attraversati dalla Transalpina si uniscono per promuovere lo sviluppo turistico della tratta. La collaborazione, nata in occasione del centenario della linea asburgica, si rafforzerà e si batterà per il suo inserimento nel patrimonio mondiale dell’Unesco. Questo l’annuncio del sindaco di Nova Gorica, Mirko Brulc, dal palco che ieri alla stazione della Transalpina ha ospitato i discorsi ufficiali della celebrazione del centenario della ferrovia Jesenice-Trieste. In duemila hanno partecipato alla grande festa organizzata dai Comuni di Gorizia e Nova Gorica e dalle Ferrovie italiane e slovene. Ma è stata una celebrazione che sapeva poco di transfrontaliero: non è stata prevista per il pubblico italiano alcuna traduzione degli interventi delle autorità. In soccorso degli spettatori è arrivato il programma culturale e musicale che ha seguito gli interventi ufficiali. Discorsi che, almeno per Brulc, non si sono limitati alla retorica: «Si è detto di tutto sulla ferrovia Transalpina - ha sottolineato in tono polemico -: dalla chiusura all’elettrificazione. I risultati, tuttavia, tardano ad arrivare e la ferrovia continua a sonnecchiare tranquilla in attesa del passaggio del prossimo treno mezzo vuoto». E dei progetti futuri ha parlato il premier Jansa, che ha spiegato come «l’ammodernamento del corridoio isontino è stato inserito con un emendamento nel programma nazionale di sviluppo delle ferrovie slovene». A rappresentare Gorizia è stato il sindaco Brancati che ha accolto Jansa, Brulc e i ministri sloveni Lovre Sturm, Janez Bozic e Dimitrj Rupel sulla piazza della Transalpina assieme al sottosegretario Milos Budin, al prefetto Roberto De Lorenzo e all’assessore regionale Lodovico Sonego. «Ancora una volta proprio questa stazione e il nuovo piazzale su cui si affaccia - ha sottolineato Brancati - sono diventati un simbolo più ampio al quale tutta l’Europa ha guardato con interesse ed emozione. Un simbolo che deve essere un preciso impegno e dovere di ognuno di noi». Da Sonego, infine, l’invito a cogliere le opportunità offerte dal Corridoio 5: «Sotto la bandiera dall’Ue ributteremo in avanti la politica della cooperazione e dell’integrazione scegliendo nuovamente la modernizzazione ferroviaria come fattore comune». a.t.
www.ilpiccolo.it 16-07-06, pag. 2, Gorizia
postato da: meginhardus alle ore 13:59 | Permalink | commenti
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