sabato, 22 luglio 2006
jan2In duemila alla festa per il centenario della ferrovia
I sindaci dei comuni attraversati dalla Transalpina si uniscono per promuovere lo sviluppo turistico della tratta. La collaborazione, nata in occasione del centenario della linea asburgica, si rafforzerà e si batterà per il suo inserimento nel patrimonio mondiale dell’Unesco. Questo l’annuncio del sindaco di Nova Gorica, Mirko Brulc, dal palco che ieri alla stazione della Transalpina ha ospitato i discorsi ufficiali della celebrazione del centenario della ferrovia Jesenice-Trieste. In duemila hanno partecipato alla grande festa organizzata dai Comuni di Gorizia e Nova Gorica e dalle Ferrovie italiane e slovene. Ma è stata una celebrazione che sapeva poco di transfrontaliero: non è stata prevista per il pubblico italiano alcuna traduzione degli interventi delle autorità. In soccorso degli spettatori è arrivato il programma culturale e musicale che ha seguito gli interventi ufficiali. Discorsi che, almeno per Brulc, non si sono limitati alla retorica: «Si è detto di tutto sulla ferrovia Transalpina - ha sottolineato in tono polemico -: dalla chiusura all’elettrificazione. I risultati, tuttavia, tardano ad arrivare e la ferrovia continua a sonnecchiare tranquilla in attesa del passaggio del prossimo treno mezzo vuoto». E dei progetti futuri ha parlato il premier Jansa, che ha spiegato come «l’ammodernamento del corridoio isontino è stato inserito con un emendamento nel programma nazionale di sviluppo delle ferrovie slovene». A rappresentare Gorizia è stato il sindaco Brancati che ha accolto Jansa, Brulc e i ministri sloveni Lovre Sturm, Janez Bozic e Dimitrj Rupel sulla piazza della Transalpina assieme al sottosegretario Milos Budin, al prefetto Roberto De Lorenzo e all’assessore regionale Lodovico Sonego. «Ancora una volta proprio questa stazione e il nuovo piazzale su cui si affaccia - ha sottolineato Brancati - sono diventati un simbolo più ampio al quale tutta l’Europa ha guardato con interesse ed emozione. Un simbolo che deve essere un preciso impegno e dovere di ognuno di noi». Da Sonego, infine, l’invito a cogliere le opportunità offerte dal Corridoio 5: «Sotto la bandiera dall’Ue ributteremo in avanti la politica della cooperazione e dell’integrazione scegliendo nuovamente la modernizzazione ferroviaria come fattore comune». a.t.
www.ilpiccolo.it  16-07-06, pag. 2, Gorizia
                         
postato da: meginhardus alle ore 13:59 | Permalink | commenti
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categoria:100 anni di transalpina